DECRETO RILANCIO

“DECRETO RILANCIO” – CIRCOLARE 14 MAGGIO 2020

 

E’ stato presentato l’ultimo decreto atteso già per aprile, relativo alle misure per arginare la crisi causata dal Coronavirus. I punti salienti, che saranno oggetto di approfondimento successivo in base alle varie circolari e spiegazioni che arriveranno, sono i seguenti:

  1. Prorogata la cassa integrazione guadagni a favore dei dipendenti per ulteriori 9 settimane suddivise in due fasce fino al 31 ottobre. E’ però necessario consumare prima le settimane richieste. E’ semplificato il pagamento della cassa integrazione in deroga ai dipendenti. E’ vietato il licenziamento per motivi economici, cioè di crisi aziendale o liquidità.
  2. L’indennizzo alle partite iva è prorogato, ma è modulato in maniera differente. Per aprile rimarrà di 600 euro, mentre per maggio potrà arrivare a 1.000 euro, ma, in quest’ultimo caso, competerà alle sole attività che hanno avuto una perdita di fatturato di almeno un terzo.
  3. E’ creato il Reddito di Emergenza (REM) per tutti i nuclei familiare in forte difficoltà economica e che non hanno avuto diritto ad altri sussidi. Sarà necessario presentare l’ISEE che dovrà essere inferiore a 15.000 euro per tutto il nucleo.
  4. Viene stabilita una indennità per le colf e le badanti, per aprile e maggio, a condizione di non convivere con il datore di lavoro, essere assunti al 23 febbraio 2020 per almeno 10 ore settimanali.
  5. Vengono stabiliti dei congedi straordinari più lunghi per i dipendenti del settore privato con figli fino a 12 anni di età o in alternativa ottenere il bonus baby sitter.
  6. E’ previsto un “super bonus” nel settore dell’edilizia per lavori antisismici e di riqualificazione energetica. Questo importante sconto per famiglie e condomini, che arriverà ad azzerare totalmente la spesa, ha in sé un potenziale enorme, ma è ovvio che le imprese che effettueranno i lavori, dovranno essere messe in grado di rientrate agevolmente in possesso degli importi del lavoro effettuato o dallo stato o dalle banche.
  7. Sui pagamenti degli affitti commerciali, da parte di imprese (non professionisti), che abbiano perduto ad aprile almeno la metà del fatturato, è concesso un credito d’imposta del 60% sull’affitto pagato; la norma riguarda anche l’ipotesi dell’affitto d’azienda.
  8. Limitatamente ai liberi professionisti, per le spese necessarie alla “sanificazione dei locali”, acquisto di dispositivi di protezione individuale, e pulizia delle attrezzature utilizzate, c’è diritto al credito del 60% di dette spese.
  9. Viene cancellata la rata dell’IRAP (tassa che riguarda molte imprese e professionisti e che si paga con la dichiarazione dei redditi) per il saldo e il I acconto previsto per giugno 2020 (attenzione non viene cancellata l’imposta IRAP, ma il saldo e la rata del I acconto per l’anno 2020).
  10. Per le partite iva (ma non in tutti i casi) gli F24 per tasse e contributi in scadenza 16 marzo, 16 aprile e 16 maggio, nonché le cartelle esattoriali, avvisi bonari e le quote della rottamazione ter, sono prorogati al 16 settembre, dove si potrà versare in un’unica soluzione o in 4 rate di pari importo.
  11. I durc scaduti tra il 31 gennaio e il 16 maggio, saranno considerati validi fino al 15 giugno 2020.
  12. Le cartelle esattoriali saranno inviate ai contribuenti solo dal 1 settembre 2020. Per la consegna di avvisi bonari o accertamenti, invece, la scadenza è rinviata al 1 gennaio 2021.
  13. Viene previsto un indennizzo a fondo perduto per le partite iva, pari al 20% delle perdite di fatturato subite ad aprile 2020 rispetto allo stesso mese del 2019. Esempio: fatturato aprile 2020 = 4.000 euro, fatturato aprile 2019 = 15.000 euro = perdita 11.000 euro, indennizzo pari al 20% di 11.000 euro cioè 2.200 euro. Indennizzo minimo 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 per le società.
  14. E’ previsto un bonus per le vacanze fatte in Italia da parte di famiglie con un reddito ISEE fino a 40.000 euro. Il credito potrà arrivare fino a 500 euro.