Rottamazione ter e Definizione Agevolata

Nel convulso mondo delle numerose notizie che si avvicendano poche sono le certezze che riescono a farsi strada. Il governo Giallo Verde ha sottoposto un testo al capo dello Stato che finalmente è stato firmato e dal quale possiamo trarre le prime conclusioni. Certi che sarà  sottoposta al vaglio dei lavori del Parlamento per la conversione in legge, cerchiamo di capire intanto cosa contenga questa tanto agognata previsione attraverso l’analisi di 5 domande.

1-Domanda
Posso avvalermi della rottamazione delle cartelle, cosiddetta rottamazione ter, non avendo presentato alcuna domanda per le due precedenti rottamazioni?

Risposta
La Rottamazione ter è “aperta” a chi non si è avvalso delle precedenti e il termine per presentare l’istanza della rottamazione ter è il 30 aprile 2019.

Entro il 30  giugno l’agente della riscossione comunicherà il saldo delle somme che è possibile sottoporre alla procedura e si potrà scegliere come saldare se in un’unica soluzione al 30 luglio 2019 o in 2 rate con scadenza luglio e novembre per i 5 successivi anni fino al 2024.

2-Domanda
Mi sono avvalso della prima rottamazione e della seconda rottamazione, ma non ho pagato le rate che avrei dovuto pagare. Posso avvalermi della rottamazione terza edizione per sanare la mia posizione?

Risposta
Anche in questo caso la risposta è totalmente affermativa.
In primis chi non è in regola con i pagamenti della “Prima edizione della rottamazione” può accedere alla procedura in oggetto senza ulteriori condizioni.
In secondo luogo anche i soggetti che pur avendo presentato la domanda della “Rottamazione-bis” e che non si trovano in regola con i pagamenti possono partecipare alla rottamazione ter.

In questo caso però la possibilità di confluire nella rottamazione ter è subordinata alla condizione di pagare tutte le rate scadute a fine ottobre 2018 entro il 7 dicembre 2018.

3-Domanda
In cosa consiste la procedura di saldo e stralcio per gli importi al di sotto dei mille euro?

Risposta
I contribuenti si vedranno cancellare tutti i debiti risultanti dai singoli crediti affidati all’agente della riscossione presi in carico fino al 31 dicembre 2010 di importo inferiore a mille euro comprensivi di capitale interessi e sanzioni.

Questo processo di pulizia dei bilanci arriverà a conclusione entro il 31 dicembre 2018 ed in alcuni casi potrebbe dar luce ad un rimborso per il contribuente.

4-Domanda
In cosa consiste la chiusura delle liti col fisco e come funziona?

Risposta
Le controversie sorte ed ancora pendenti presso la giurisdizione tributaria in cui è parte l’Agenzia delle Entrate in ogni stato e grado del giudizio (Cassazione compresa) possono essere definite attraverso il pagamento del valore della controversia. Se il contribuente ha ottenuto una pronuncia favorevole nell’ultima o nell’unica pronuncia giurisdizionale depositata alla data di entrata in vigore del decreto può definire la controversia con il pagamento del 50%  se la pronuncia favorevole si è ottenuta in primo grado o attraverso il pagamento del 20% nel caso la definizione arrivi al termine del secondo grado.

5-Domanda
Vi sono nuove possibilità per addivenire ad una soluzione bonaria delle pretese sollevate dall’Agenzia delle Entrate o dagli organi di polizia Tributaria?

Risposta
Il Decreto fiscale concede la possibilità di definire la pretesa, se non si è già giunti all’avviso di accertamento, direttamente il rapporto controverso nel momento della sua emersione, con l’adesione al Processo verbale di constatazione se redatto in materia di imposte sui redditi e relative addizionali, contributi previdenziali e ritenute, imposte sostitutive, imposta regionale sulle attività produttive, imposta sul valore degli immobili all’estero e altre attività finanziarie, oltre che per Iva. Per eseguire tale modalità è necessario presentare la nuova dichiarazione entro il 31 maggio 2019, senza sanzioni altrimenti i termini per l’accertamento si prolunga di due anni.

È disposto all’interno del medesimo decreto che si possano definire tutti gli atti del procedimento di accertamento. Oltre agli avvisi di accertamento si possono definire avvisi di rettifica, di liquidazione, gli atti di recupero non impugnati ed impugnabili nel maggior termine tra i 30 giorni dalla data dell’entrata in vigore del presente decreto ed il termine per l’impugnazione.

La previsione del presente decreto si applica anche agli inviti al contraddittorio ricevuti che, in ultima istanza, possono essere definiti entro 30 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto.

Queste domande sono solo uno spunto per conoscere più da vicino le ultimissime novità in materia fiscale ma per una più profonda conoscenza di tutte quelle che possono essere le strade per addivenire al superamento della fase patologica tra Agenzia e Contribuente vi invitiamo presso il nostro studio. Garantendovi la nostra attenzione nell’ascoltare le vostre esigenze, siamo sicuri di potervi aiutare nella stesura di un piano ritagliato su di voi per cercare di appianare tutti i contenziosi esistenti e potenziali aiutandovi nella gestione della vostra attività.